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Calcolatrice di divisioni in colonna

Calcolatrice di divisioni in colonna: mostra lo schema passo dopo passo, con resto, decimali, cifre periodiche e criteri di divisibilità. Anche numeri enormi.

Con 0 la divisione si ferma al quoziente intero e al suo resto.

Schema
Quoziente e resto
–
Risultato decimale
–
Cifre decimali
–

Verifica

Divisione in colonna

Passo dopo passo

Criteri di divisibilità

Come usare la calcolatrice di divisioni in colonna

  1. Scrivi il Dividendo (numero da dividere) e il Divisore (numero per cui dividere). Funzionano interi di qualunque lunghezza, decimali come 12,5 o 0,25 e numeri negativi.
  2. Scegli quante Cifre decimali vuoi. Con 0 la divisione si ferma al quoziente intero e dà il resto, come alle elementari. Con 2, 5 o fino a 50, si aggiungono zeri dopo la virgola e la divisione prosegue finché il resto è 0 o finché le cifre richieste sono scritte.
  3. Scegli lo Schema: Italiano ed europeo (divisore a destra), quello che si impara nella scuola italiana e che è selezionato di default, oppure Anglosassone (divisore a sinistra). Togli la spunta a Scrivi le sottrazioni per mostrare solo i resti successivi, come si fa spesso quando si ha più pratica.
  4. I risultati si aggiornano mentre scrivi (oppure fai clic su Dividi). Ottieni Quoziente e resto, il Risultato decimale esatto con il periodo tra parentesi, il valore arrotondato alle cifre scelte e una riga di Verifica che rifà la moltiplicazione.
  5. Più in basso, la divisione in colonna è disegnata cifra per cifra, l’elenco Passo dopo passo spiega ogni mossa a parole e Criteri di divisibilità applica le regole classiche al dividendo. Copia lo schema come testo copia il disegno per un messaggio o un documento.

Come funziona la divisione in colonna

La divisione in colonna spezza una divisione grande in tante divisioni piccole che si fanno a mente. Prendi le prime cifre del dividendo che formano un numero almeno grande quanto il divisore e chiediti quante volte ci sta il divisore: è la prima cifra del quoziente. Moltiplica, sottrai e abbassa la cifra successiva accanto al resto. Ripeti finché hai usato tutte le cifre. Per 125 ÷ 3: 12 ÷ 3 = 4 (12 − 12 = 0), abbassi il 5, 5 ÷ 3 = 1 (5 − 3 = 2). Il risultato è 41 con resto 2, e infatti 3 × 41 + 2 = 125.

Per andare oltre la virgola, scrivi la virgola nel quoziente, aggiungi uno 0 al resto e continua a dividere: 20 ÷ 3 = 6 con resto 2, ancora e ancora, quindi 125 ÷ 3 = 41,666… La calcolatrice si accorge quando un resto ricompare: da quel momento le cifre si ripetono all’infinito, e segna il periodo (sottolineato nello schema, tra parentesi nel risultato, ad esempio 41,(6)).

Quando il divisore ha dei decimali, lo strumento sposta prima la virgola in entrambi i numeri dello stesso numero di posti, il che non cambia il quoziente: 12,5 ÷ 0,25 diventa 1250 ÷ 25 = 50.

Due modi di scriverla

In Italia, come in Francia, in Spagna e in gran parte d’Europa, il dividendo sta a sinistra, il divisore a destra oltre una linea verticale e il quoziente sotto il divisore. Negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada il divisore sta a sinistra di una parentesi, il dividendo sotto una barra e il quoziente sopra, ogni cifra sopra la sua colonna. Il calcolo è esattamente lo stesso; cambia solo la disposizione. Lo schema in riga usato in alcuni paesi, come “125 : 3 = 41”, non è disponibile come opzione.

Resto, numeri negativi e divisibilità

Con i numeri negativi la divisione si esegue sui valori assoluti e il segno si applica alla fine. Il resto mostrato ha il segno del dividendo (−17 ÷ 5 = −3 resto −2), come nella maggior parte delle calcolatrici e dei linguaggi di programmazione; le note danno anche la forma euclidea, in cui il resto non è mai negativo (−4 resto 3).

Una frazione ridotta ai minimi termini dà un decimale limitato solo quando il denominatore non ha fattori primi diversi da 2 e 5; altrimenti il decimale è periodico. Per un dividendo intero, le note applicano i criteri rapidi: ultima cifra per 2, 5 e 10, ultime due cifre per 4, ultime tre per 8, somma delle cifre per 3 e 9, sia 2 sia 3 per 6, e somma a segni alterni delle cifre per 11.

Domande frequenti

Come si scrive il resto nel risultato?

Lo strumento scrive ad esempio 125 ÷ 3 = 41 resto 2: il 3 sta nel 125 quarantuno volte e avanza 2. Sotto forma di numero misto è 41 2/3. Nei testi in inglese troverai invece “41 R 2”, dove R sta per remainder.

Quante cifre decimali devo scegliere?

Per i compiti, usa quelle richieste dall’esercizio, spesso 2. Il valore arrotondato segue la regola abituale (da 5 in su si arrotonda per eccesso), mentre lo schema scritto mostra le cifre ottenute fin lì, senza arrotondare.

Può dividere numeri molto grandi?

Sì. Il calcolo usa interi esatti di grandezza arbitraria, quindi un dividendo di 100 cifre dà quoziente e resto esatti. Lo schema viene disegnato fino a circa 90 colonne; oltre, sono mostrati solo i risultati.

Perché il risultato contiene parentesi, come in 0,(3)?

Le parentesi indicano il periodo: 0,(3) significa 0,333… all’infinito e 3,(142857) significa 3,142857142857… Molti libri di scuola disegnano invece una lineetta sopra queste cifre.

Perché il divisore viene moltiplicato per 10, 100…?

Dividere per un numero intero è più semplice da scrivere. Moltiplicare entrambi i numeri per la stessa potenza di dieci lascia invariato il quoziente, ed è per questo che 1,2 ÷ 0,4 e 12 ÷ 4 danno entrambi 3.