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Generatore di tabelle di verità

Genera la tabella di verità di qualsiasi espressione booleana fino a 10 variabili, con mintermini, maxtermini, forme canoniche SOP/POS e verifica di tautologie.

Operatori: NOT (non) ! ~ ¬ o un ' finale, AND (e) & * · ∧ (o solo uno spazio: A B), OR (o) | + ∨, XOR ^ ⊕, NAND ↑, NOR ↓, -> → per l'implicazione, <-> ↔ per il se e solo se. Costanti: 0, 1, vero, falso (o true, false). Ogni altro nome è una variabile (AB è una sola variabile: scrivi A B per A AND B). Le parole di una lettera «e» e «o» valgono come operatori solo in minuscolo, tra due operandi: usa variabili maiuscole o simboli.

Esempi:

Come generare una tabella di verità

  1. Scrivi l’espressione nel campo Espressione booleana, ad esempio (A e B) -> non C, A B' + A' B oppure p ↔ q. I pulsanti degli operatori inseriscono ¬ ∧ ∨ ⊕ ↑ ↓ → ↔ e le parentesi nel punto in cui si trova il cursore.
  2. La tabella si aggiorna mentre scrivi; premi Invio o clicca su Genera la tabella per aggiornarla subito.
  3. Scegli l’Ordine delle variabili: Alfabetico (l’ordine abituale dei libri) oppure Ordine di comparsa nell’espressione.
  4. In Mostra i valori come scegli 1 e 0 (elettronica digitale) oppure V e F (corsi di logica).
  5. Spunta Mostra le colonne delle sottoespressioni per vedere ogni passaggio intermedio, come A ∧ B prima di ¬(A ∧ B). È l’impostazione che di solito chiedono gli insegnanti quando si verifica una formula a mano.
  6. Leggi la Classificazione, gli elenchi di mintermini e maxtermini e le forme canoniche sotto la tabella. Copia CSV e Scarica CSV esportano la tabella per un foglio di calcolo o una relazione.

Sintassi supportata

Operazione Puoi scrivere Mostrato come
NOT non A, not A, !A, ~A, ¬A, A' ¬A
AND A e B, A and B, A & B, A && B, A * B, A · B, A ∧ B, A B A ∧ B
OR A o B, A or B, A + B, A ∨ B A ∨ B
XOR A xor B, A ^ B, A ⊕ B A ⊕ B
NAND / NOR nand, ↑ / nor, ↓ ↑ / ↓
Implicazione A implies B, A -> B, A => B, A → B A → B
Equivalenza A iff B, A xnor B, A <-> B, A <=> B, A ↔ B A ↔ B

L’OR si può scrivere anche con la barra verticale: A | B o A || B. Le costanti sono 0, 1, vero e falso (oppure true e false). Le parole italiane e, o, non, vero e falso funzionano su questa pagina insieme a quelle inglesi. Attenzione però alle parole di una sola lettera: e e o contano come operatori solo se sono scritte in minuscolo, separate da spazi, tra due operandi, e solo se la stessa lettera non è usata come variabile nell’espressione. Per evitare ogni dubbio usa variabili maiuscole (A e B) oppure i simboli.

Ogni altro nome è una variabile, comprese lettere singole come V o F e nomi come x1 o Luce2. Un nome formato da più lettere è una sola variabile: AB non significa A AND B. Scrivi A B, A·B o A & B per il prodotto.

Precedenza, dalla più forte alla più debole: NOT, poi AND e NAND, poi XOR, poi OR e NOR, poi l’implicazione, infine l’equivalenza. Quindi ¬a ∧ b ∨ c significa ((¬a) ∧ b) ∨ c. L’implicazione si raggruppa a destra, come nei manuali di logica: a → b → c significa a → (b → c). La riga Letta come: mostra come lo strumento ha interpretato il tuo input, così puoi controllare i raggruppamenti prima di fidarti della tabella.

Mintermini, maxtermini e forme canoniche

Le righe sono numerate da 0, con la prima variabile come bit più significativo. Con le variabili A, B, C la riga 5 è A = 1, B = 0, C = 1. Un mintermine è una riga in cui l’espressione è vera, e l’elenco Σm(…) ne riporta i numeri. Un maxtermine è una riga in cui è falsa, elencata come ΠM(…).

La somma di prodotti canonica (SOP, forma normale disgiuntiva) mette in OR un termine AND per ogni mintermine. Per lo XOR dà (¬A ∧ B) ∨ (A ∧ ¬B). Il prodotto di somme canonico (POS, forma normale congiuntiva) mette in AND una clausola OR per ogni maxtermine, con ogni variabile negata dove il suo bit vale 1: (A ∨ B) ∧ (¬A ∨ ¬B). Queste forme sono complete ma non minime: usale come punto di partenza per una mappa di Karnaugh o per il metodo di Quine–McCluskey.

Tautologia, contraddizione o contingenza

Una tautologia è vera su tutte le righe, come la legge della contrapposizione (p → q) ↔ (¬q → ¬p). Una contraddizione è falsa su tutte le righe, come p ∧ ¬p. Tutto il resto è una contingenza. Due formule sono logicamente equivalenti esattamente quando formula1 <-> formula2 è una tautologia: un modo rapido per verificare una semplificazione.

Domande frequenti

Quante variabili posso usare?

Fino a 10 variabili, cioè 2¹⁰ = 1024 righe. Oltre, una tabella completa non sarebbe più leggibile, quindi lo strumento ti chiede di dividere l’espressione.

Perché AB conta come una sola variabile?

Lo strumento accetta nomi descrittivi come porta_aperta o x1, quindi le lettere scritte attaccate formano un unico nome. Per moltiplicare A e B separale con uno spazio (A B) o usa un operatore come ·, * o &.

Posso usare V e F come valori?

Come costanti scrivi 1/0 oppure vero/falso. Le lettere V e F sono trattate come normali variabili. Per mostrare la tabella con V e F al posto di 1 e 0, scegli V e F in Mostra i valori come.

Cosa significa A'?

L’apostrofo finale è la notazione del NOT comune in elettronica digitale: A' è ¬A e (A B)' è ¬(A ∧ B). Ha la stessa forza del NOT prefisso.

La SOP è la forma più semplice della mia espressione?

No. La SOP canonica elenca per intero ogni mintermine, quindi spesso è lunga. È esatta e unica per un dato ordine delle variabili, il che la rende una base affidabile per semplificare a mano o con una mappa di Karnaugh.

Come si valuta l'implicazione?

A → B è falsa solo quando A è vera e B è falsa. Una premessa falsa rende vera l’implicazione, cosa che all’inizio sorprende molti studenti.