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Convertitore di numeri romani

Converti numeri in numeri romani e numeri romani in numeri, con i passaggi, il controllo di forme non standard come IIII o VX e il vinculum.

Esempi:

Come convertire i numeri romani

  1. Scrivi un numero intero (come 2026) o un numero romano (come MCMXCIV) nel riquadro. Lo strumento riconosce di quale si tratta e converte mentre scrivi.
  2. Leggi il risultato, poi clicca su Copia per copiare il numero romano o il numero.
  3. Controlla l’elenco Passaggi: mostra come si scompone il numero, oppure come ogni simbolo si somma o si sottrae.
  4. Per i numeri oltre 3.999, spunta Consenti numeri oltre 3.999 (vinculum: una barra moltiplica per 1.000).

Sono accettati anche i numeri romani minuscoli (mcmxciv) e i caratteri Unicode dei numeri romani come Ⅻ. I pulsanti di Esempi: inseriscono un anno, un numero romano e una forma non standard da provare.

I sette simboli

Simbolo I V X L C D M
Valore 1 5 10 50 100 500 1.000

I simboli si scrivono dal più grande al più piccolo e si sommano: MDCLXVI = 1.000 + 500 + 100 + 50 + 10 + 5 + 1 = 1.666. Per evitare quattro simboli uguali di fila, sei coppie sottrattive mettono un simbolo più piccolo prima di uno più grande: IV (4), IX (9), XL (40), XC (90), CD (400) e CM (900).

Per scrivere un numero si prende una cifra decimale alla volta. 1994 = 1.000 + 900 + 90 + 4 = M + CM + XC + IV = MCMXCIV. Il numero romano standard più grande è 3.999, MMMCMXCIX, perché la M si può ripetere al massimo tre volte.

La forma standard e perché IIII o VX vengono segnalati

Quando inserisci un numero romano, lo strumento lo legge in modo tollerante (un simbolo, o una serie dello stesso simbolo, posto prima di uno più grande viene sottratto) e poi lo confronta con la forma standard. Se non coincidono, ottieni il valore più probabile, la grafia standard e la regola violata:

  • I, X e C si ripetono al massimo tre volte. IIII si legge 4 ma si scrive IV. I quadranti degli orologi sono l’eccezione più famosa: molti mostrano IIII, una tradizione mantenuta per equilibrio visivo.
  • V, L e D non si ripetono mai, perché VV è semplicemente X, LL è C e DD è M.
  • Si sottraggono solo I, X e C, e solo dai due simboli immediatamente maggiori. IV, IX, XL, XC, CD e CM sono le uniche coppie. Quindi VX (5) si scrive V, IL (49) è XLIX, IC (99) è XCIX e XM (990) è CMXC.
  • L’ordine conta: IIX non è un modo standard di scrivere 8 (VIII), anche se alcune iscrizioni antiche lo usano.

Queste regole sono la convenzione moderna usata nell’editoria, per gli anni di copyright dei film, i nomi dei sovrani, i secoli, i capitoli e gli schemi. I Romani stessi erano meno rigidi, e sui monumenti autentici si trovano forme non standard.

Numeri grandi: il vinculum

Con l’opzione vinculum, una barra sopra un numero lo moltiplica per 1.000. Lo strumento scrive le migliaia sotto la barra e il resto sotto 1.000 senza barra: 4.000 = I̅V̅, 12.345 = X̅I̅I̅CCCXLV, 1.000.000 = M̅, fino a 3.999.999. La barra è un sopralineato combinante (U+0305) posto su ogni lettera; puoi anche incollare lettere con il macron. Esistono altre convenzioni storiche, come un riquadro attorno al numero per le centinaia di migliaia o l’apostrophus (CIↃ per 1.000), quindi altrove i numeri grandi possono apparire diversi.

Domande frequenti

Come si scrive 2026 in numeri romani?

MMXXVI: M + M (2.000), XX (20), VI (6).

IIII è sbagliato?

Nella forma standard sì: 4 si scrive IV. Resta comunque corretto come tradizione sui quadranti degli orologi, e lo strumento ti dice che si legge 4.

Perché non c'è lo zero?

I numeri romani servivano a contare e registrare quantità, e il sistema non ha un simbolo per lo zero. Gli autori medievali a volte usavano la parola nulla. Non esistono nemmeno i numeri negativi né i decimali.

Qual è il numero romano più grande?

Senza notazioni aggiuntive, 3.999 (MMMCMXCIX). Con una barra sopra le migliaia, questo strumento arriva fino a 3.999.999.

I numeri romani minuscoli sono validi?

Sì. Le minuscole sono comuni per numerare le pagine delle prefazioni (i, ii, iii) e le voci di un elenco. Il valore è lo stesso.

Come si scrivono i secoli in numeri romani?

Come qualsiasi altro numero: il Novecento è il XX secolo, il Duemila il XXI. Scrivi 21 nel riquadro e ottieni XXI.