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Verifica sicurezza password

Verifica quanto è sicura la tua password: punteggio, tempo stimato per violarla in quattro scenari di attacco e consigli concreti, tutto nel browser.

La password viene analizzata solo in questa pagina. Non viene mai inviata, salvata o registrata.

Scrivi una password per vedere quanto sarebbe difficile indovinarla.

Come verificare una password

  1. Scrivi o incolla la password in Password da verificare. Il campo nasconde ciò che scrivi; premi Mostra per vederla e Nascondi per mascherarla di nuovo.
  2. Il risultato compare mentre scrivi. La barra Robustezza va da 0 (Molto debole) a 4 (Molto forte).
  3. Leggi la tabella Tempo stimato per violarla: indica una durata per ciascuno dei quattro scenari di attacco, da un sito che limita i tentativi di accesso fino a un database rubato attaccato con schede grafiche.
  4. Controlla Punti deboli e consigli. Indica il problema trovato (una password comune, uno schema da tastiera, una data, una sequenza ripetuta…) e suggerisce come risolverlo. Questi messaggi sono generati dalla libreria di analisi e compaiono in inglese.

La password viene analizzata solo in questa pagina. Non viene mai inviata, salvata o registrata, e il campo si svuota quando lasci la pagina. In ogni caso, l’abitudine più sicura è provare una password simile alla tua invece di quella vera.

Come viene calcolato il punteggio

Lo strumento usa zxcvbn, uno stimatore di password open source creato originariamente da Dropbox (qui nella versione TypeScript mantenuta, zxcvbn-ts). Invece di contare maiuscole e simboli, ragiona come un programma di cracking. Divide la password in pezzi e cerca gli schemi che gli attaccanti provano per primi:

  • le password trapelate più comuni, nomi e cognomi e le parole inglesi e francesi più frequenti, anche al contrario e con sostituzioni “l33t” come p@ssw0rd;
  • percorsi sulla tastiera come qwerty, azerty o 1qaz2wsx;
  • caratteri ripetuti (aaaa), blocchi ripetuti (abcabc) e sequenze (abcd, 9876);
  • date e anni recenti.

I dizionari di parole sono in inglese e in francese: una parola italiana comune come ciao o amore non viene riconosciuta come parola di dizionario, a meno che non compaia nell’elenco delle password trapelate più diffuse. Una password basata su parole italiane può quindi risultare più forte di quanto sia davvero, perché gli attaccanti usano anche dizionari italiani.

Lo strumento stima poi quanti tentativi servirebbero a un attaccante per trovare l’intera password, indicati come Tentativi stimati. Il punteggio segue questo numero: meno di mille tentativi dà 0, meno di un milione 1, meno di 100 milioni 2, meno di 10 miliardi 3, e oltre si ottiene 4.

I quattro scenari di attacco

I tempi si ottengono dividendo il numero stimato di tentativi per la velocità di ogni attacco:

Scenario Velocità
Attacco online, con limite di tentativi 100 tentativi all’ora
Attacco online, senza limite di tentativi 10 tentativi al secondo
Attacco offline, hash lento come bcrypt 10.000 tentativi al secondo
Attacco offline, hash veloce come MD5 10 miliardi di tentativi al secondo

Un attacco online significa che qualcuno inserisce i tentativi in un modulo di accesso. Un attacco offline avviene dopo una violazione di dati, quando l’attaccante ha una copia degli hash delle password e può provare i tentativi sul proprio hardware. L’ultima riga è il caso peggiore, ed è quella da guardare per le password che proteggono email, home banking o un password manager. I tempi sono medie: un attaccante può essere fortunato prima.

Stima dell’entropia

La Stima dell’entropia è il classico valore della forza bruta: lunghezza × log2(dimensione dell’insieme), dove l’insieme è la somma dei tipi di caratteri usati (26 minuscole, 26 maiuscole, 10 cifre, 33 simboli e 100 per altri caratteri come lettere accentate o emoji). Con questa formula Qwerty123! ottiene circa 66 bit, eppure zxcvbn le dà 0 (Molto debole) perché è una fila della tastiera seguita da un suffisso comune. L’entropia ha senso solo per le password scelte a caso, per esempio da un generatore di password; per quelle inventate da una persona, fidati del punteggio e dei tempi.

Domande frequenti

È sicuro scrivere qui la mia vera password?

La verifica avviene interamente nel browser con un dizionario caricato da questo sito; nulla di ciò che scrivi viene trasmesso o salvato. Come regola generale, però, non scrivere mai una password altrove che nel posto in cui la usi. Provare una password simile dà le stesse informazioni.

Perché la mia password lunga ha un punteggio basso?

La lunghezza aiuta solo se il contenuto è imprevedibile. Una citazione famosa, una parola ripetuta tre volte o una fila della tastiera sono tra le prime cose che i programmi di cracking provano, quindi aggiungono poca robustezza anche se allungano la password.

Perché i consigli sono in inglese?

I messaggi di Punti deboli e consigli provengono dalla libreria zxcvbn, che in questa pagina li fornisce in inglese. Il punteggio, i tempi e tutto il resto dell’interfaccia sono in italiano.

A quale punteggio dovrei puntare?

Punta a 4 (Molto forte) per gli account importanti e almeno a 3 per tutto il resto. Una passphrase casuale di cinque o più parole, o una password casuale di 14 o più caratteri, arriva facilmente a 4.

Simboli e maiuscole rendono forte una password?

Non da soli. Password1! rispetta la maggior parte delle regole di complessità ed è comunque una delle password più comuni. Casualità e lunghezza contano molto più della varietà di caratteri.

Lo strumento controlla se la mia password è stata rubata?

La confronta con un elenco integrato di password trapelate molto comuni, ma non interroga alcun database online di violazioni. Una password che qui sembra forte potrebbe comunque essere stata esposta se l’hai riutilizzata su un sito violato.